FAQ2020-01-27T16:49:44+02:00
Esistono già molti bei movimenti. A quanto ci risulta, però, non esiste nel mondo un altro movimento che proponga a tutti gli uomini e donne di buona volontà, di varia tradizione spirituale o filosofica, di ritrovarsi ogni mese a pregare – in qualsiasi forma – e digiunare per trovare insieme le vere soluzioni alle sfide comuni che interessano il pianeta.

“Maranatha Conversion” propone di realizzare il dialogo costante attraverso la bellezza e l’arte; a tal fine, si avvale dell’aiuto di artisti che fungono da “vettori”.

“Maranatha Conversion” è nata nel cuore di Mons. André Léonard, ma di fatto è un movimento di laici convinti dell’importanza di scoprire o riscoprire la forza della preghiera.

Tutto ciò che vediamo nel mondo esterno è nato nel mondo interiore, nel cuore, nel pensiero di qualcuno. Partendo da questa costatazione, riteniamo che sia necessario tornare alle fonti e immergervi di nuovo il nostro cuore: da qui emergeranno le soluzioni che Dio non mancherà di ispirarci. Essendo credenti, crediamo anche nei miracoli e siamo convinti che arriveranno fatti e soluzioni per ora inimmaginabili.

Poiché i fondatori e i primi partecipanti di “Maranatha Conversion” sono cattolici, ci esprimeremo come tali. Questo non significa assolutamente che rifiuteremo le altre tradizioni spirituali o filosofiche. Occorrerà solo che ognuno “traduca” a parole proprie ciò che cercheremo di condividere con tutti. Contiamo sulla comprensione e la bontà di ogni persona.

Il sincretismo, a lungo andare, non produce frutti. Comprendiamo la buona volontà e il desiderio di coloro che, non conoscendo profondamente la propria tradizione, pensano che sarebbe più semplice “mescolare tutto”, poiché tutte le tradizioni spirituali, essendo state trasmesse da uomini, possiedono una parte della verità. Di fatto, tuttavia, la maggior parte dei fedeli pensa che la propria tradizione sia quella vera, o perlomeno la più adatta alla propria persona. Essendo credenti, siamo profondamente convinti che Cristo è la Via, la Verità e la Vita. Dire la verità è fondamentale, altrimenti si è nella menzogna.

È innegabile, comunque, che ogni tradizione spirituale possieda una bellezza e delle particolarità che colpiscono nel profondo e sono a volte fonte d’ispirazione nella propria esistenza. Vorrei sottolineare che “Maranatha Conversion” non è un gruppo che ama fare proselitismo.

Spesso le relazioni umane sono assai delicate; lo sono anche all’interno di una famiglia, figuriamoci, quindi, nelle comunità più grandi. I cattolici, ad esempio, non devono dimenticare le belle proposte provenienti da comunità protestanti, capaci di toccare i cuori di molti. Diversi cattolici ispirati le hanno riprese e adattate alla propria espressione di fede, come hanno fatto ad esempio il Movimento Carismatico e il Percorso Alpha, entrambi nati nel mondo protestante.

Ogni persona che si sente chiamata ad agire, a cercare soluzioni alle sfide del nostro tempo sarà benvenuta, specie i 4 del mese, nelle serate di incontri, di amicizia e di confronto fra tutti, a prescindere dai temi “spirituali” che verranno proposti. Perché privarsi di questa possibilità? Incontrare altre persone è importante, insieme si può creare una dinamica nuova. Oggi il pericolo più grave è costituito dall’indifferenza e dal fatalismo, nei quali affondano troppi individui.
Noi speriamo di vedere ben presto gruppi di ogni tradizione spirituale o filosofica proporre cammini simili. Speriamo che questo cammino, iniziato nel 2019, si espanda in tutto il mondo. Tutte le idee, iniziative, dinamiche saranno di grande importanza. Nessuno può sperare che le difficoltà si risolvano da sole, ma se un numero sempre maggiore di uomini e donne di buona volontà si convincerà che è possibile agire, saremo testimoni di fatti molto simili a miracoli.
Bisogna pur decidere, e scegliere le giornate da dedicare alle “Maranatone”. Abbiamo pensato che fosse naturale unirsi al gruppo di preghiera ecumenico che ha iniziato per primo questo percorso di preghiera proponendo di pregare il rosario della Misericordia Divina per due giorni consecutivi. Dunque, il 5 e il 6 di ogni mese.
Per i cattolici, la cosa migliore è radunarsi in un santuario o in un centro mariano; per i cristiani di tradizione protestante o i non credenti, in uno spazio liturgico simbolico. L’ideale è comunque raggiungere, laddove possibile, un santuario/centro che non sia troppo lontano da dove abitiamo.

Nel caso in cui non si possa essere fisicamente presenti in un gruppo di “Maranatoneti”, invito a unirsi con il cuore a questa iniziativa e a partecipare con noi in una prossima occasione!

Creare un percorso regolare d’incontri fra uomini e donne di diverse tradizioni spirituali o filosofiche non è certo facile, tuttavia siamo consapevoli che vi sia, oltre a quest’esigenza, anche il desiderio di condividere. Nei cuori è ancora presente quello che viene definito lo “Spirito di Assisi”, così come la bella iniziativa del “Cortile dei Gentili”. L’arte, la creazione artistica parla ai cuori. Poter contare sulla presenza di artisti che fungano da vettori di bellezza e di dialogo permetterà di creare un percorso inedito, che alcuni amano definire il “vivere insieme”.
Certamente! Quelle del 4 del mese sono serate di incontri e di dialogo all’interno di un percorso informale. Vi partecipiamo per la gioia di stare insieme. In tutte le tradizioni del mondo, mangiare insieme è un momento di amicizia. Che sia una tisana con i biscotti, o un piatto fatto in casa, si tratta sempre di un momento conviviale piacevole.
Nei cammini spirituali di ogni tradizione del mondo è previsto il digiuno. I “maranatoneti” propongono di digiunare almeno a pranzo il 5 e il 6 del mese, e se si può e lo si desidera, anche a cena. Si potrà digiunare a pane e acqua e, se lo si desidera, offrire il prezzo di quello che sarebbe costato un “pasto normale” per un’opera di carità, in un cammino di condivisione con chi non ha nulla. I “maranatoneti” che per motivi di salute devono evitare digiuni alimentari, potranno compiere un altro sacrificio che riterranno sensato.
Voler salvare le specie rare di farfalle dell’Amazzonia è importante, ma divenire consapevoli che ormai tutti siamo legati gli uni agli altri, ovunque ci troviamo a vivere, che ogni nostra azione ha effetto in tutto il mondo, ci permetterà di attivarci nel cammino dell’ecologia integrale. I “maranatoneti”, ad esempio, sono spesso convinti dell’importanza della protezione globale della “casa comune”.
In un mondo in costante evoluzione, in cui spesso abbiamo perso il senso dell’orientamento, la nostra bussola interiore, il senso della nostra esistenza… i santuari/centri mariani sono considerati luoghi privilegiati in cui possiamo (o potremo) rifugiarci nei momenti difficili. In un passo della Bibbia, Dio chiede a Noè di costruire una grande arca in cui, oltre alla famiglia di Noè, una coppia di ogni specie animale del mondo venga a rifugiarsi durante il diluvio. Tante persone ritengono che i santuari siano luoghi simbolici di rifugio nei momenti in cui hanno l’impressione di perdere terreno, di affogare; approdi in cui ancorarsi, luoghi che li legano a generazioni sia passate che future. Luoghi preziosi. Nel mondo ci sono luoghi sacri da scoprire o riscoprire. È importante impegnarsi per far rivivere quelli che forse sono stati dimenticati o abbandonati. Perché non decidere di impegnarci per ridar loro nuova vita? Perché privarci di questa ricchezza? Le “Maranatone” potrebbero essere momenti speciali per creare una nuova dinamica laddove si svolgono e, in tal modo, ridare vita al nostro patrimonio spirituale.
No, anzi! Le “Maranatone” intendono far scoprire o riscoprire il nostro ricchissimo patrimonio spirituale. I santuari che accoglieranno le “Maranatone” potranno proporre di vivere in profondità la loro particolare grazia, di valorizzarla o spiegarla meglio alle persone che verranno a raccogliersi.
Abbiamo già dei gruppi ufficiali o altri che si formano spontaneamente nel mondo. Sarebbe bello poter proporre, a coloro che lo desiderassero, di unirsi a una “Maranatona” nei loro santuari. Se vi saranno persone disposte ad animare “Maranatone” in determinati santuari e ad intraprendere il cammino di “Maranatha Conversion”, le iscriveremo. Indicheremo anche a quale denominazione cristiana o tradizione spirituale appartengono. Poiché il nostro cammino è internazionale, ecumenico e interreligioso, tutti i gruppi che sono impegnati in un cammino di vita vi troveranno posto.
“Maranatha Conversion” ha un rapporto molto speciale con la Terra Santa, soprattutto dopo il pellegrinaggio straordinario svoltosi nell’agosto 2013. In tale contesto, così importante per noi, avremo l’occasione di proporre degli eventi. Speriamo che tanti gruppi di “Maranatone” nel mondo desiderino partecipare ai pellegrinaggi che prevediamo di proporre in Terra Santa.
È fondamentale che ci impegniamo, in qualsiasi modo, per trovare insieme soluzioni alle sfide che interessano il mondo. Chi non si sente chiamato a unirsi al nostro movimento, troverà un altro gruppo, un altro movimento a lui congeniale. Quello che conta è impegnarci, non rimanere con le mani in mano, non darci mai per vinti in anticipo. Le nostre iniziative sembreranno inutili ad alcuni, ma noi siamo convinti del contrario, che produrranno frutti, perché ci metteremo tutto il cuore.
È un bene che tanti facciano già parte di bei gruppi. Lei, magari, potrebbe considerare la possibilità di far coincidere i suoi prossimi incontri con le date delle “Maranatone”. Così parteciperebbe sempre al suo incontro di preghiera abituale, che però si svolgerebbe il 5 e/o il 6 del mese, in unione di preghiera con i “Maranatoneti” di tutto il mondo. L’idea è quella di essere più numerosi possibile, di unirci tutti alle proposte/intenzioni di preghiera di papa Francesco. Se saremo numerosi, le nostre iniziative si moltiplicheranno. Ci teniamo a sottolineare che la cosa più importante è il cammino del cuore, e non il nome sotto il quale avviene l’incontro di preghiera.
Sono in pochi a conoscere bene la storia della Madonna di Guadalupe, ma sono in tanti coloro che, dopo averne sentito parlare, hanno il cuore pieno di gratitudine per tutto ciò che Ella rappresenta, esprime, propone e simboleggia. Nel 1531, in Messico, la Madonna ha impresso la Sua immagine sul mantello di Juan Diego, è come se così facendo ci avesse consegnato la Sua foto! Tutte le altre raffigurazioni della Santa Vergine eseguite in ogni epoca sono interpretazioni di artisti, ma l’immagine di Guadalupe costituisce, insieme alla Sindone di Torino, un miracolo assoluto. E oltre a essere la protettrice della vita, essendo raffigurata incinta, la Madonna è il simbolo della perfetta inculturazione. Quest’immagine è unica al mondo. La Madonna è “meticcia”, non è né spagnola né azteca! Prega all’europea avendo le mani giunte; ma ha il ginocchio alzato, poiché prega anche alla maniera india – sembra accennare un movimento di danza. Siamo tutti suoi figli, indipendentemente dalla nostra etnia o tradizione spirituale… Non c’è un luogo o un popolo più importante di un altro. L’idea di proporre l’immagine della Madonna di Guadalupe risponde a un desiderio di Giovanni Paolo II, che ne sognava la diffusione in tutto il mondo. In tal modo, essa diventa il punto di riferimento comune in tutti i nostri gruppi, ovunque si trovino. In nessun caso si sostituisce all’immagine venerata nel santuario che ci riceve.
Oggi più che mai è necessario formarci, non permettere a nessuno di pensare e decidere per noi, non comportarci come “pecoroni sottomessi”. A Medjugorje, la Madonna ha detto che “il male vuole regnare nel mondo e distruggerlo” (2 agosto 2011).

È assurdo rimanere “analfabeti spirituali”, visto che esistono tanti ottimi percorsi formativi nelle nostre parrocchie o nei centri spirituali ai quali apparteniamo.

Le “Maranatone” non sono giornate di formazione né di catechesi, sono tempi speciali di preghiera, di riflessione personale in momenti di meditazione, di orazione, di lettura di testi sacri. Non s’impara a nuotare ascoltando lezioni di nuoto o leggendo testi, anche se fossero scritti dai migliori campioni; s’impara a nuotare entrando in acqua e magari affondando, finché il corpo non comprende che in effetti è l’acqua a sorreggerlo. Allo stesso modo, s’impara a pregare e a ricevere forza dalla preghiera, che ci stostiene. Come possiamo imparare se non ci prendiamo mai momenti speciali per quest’esercizio così essenziale? Iscrivetevi e formatevi all’intelligenza della fede durante tutto il mese e poi, se volete, ogni 4 del mese potrete confrontarvi ancor meglio con le persone che parteciperanno alle giornate di riflessione su temi spirituali. E il 5 e il 6 potrete mettere in pratica tutta la teoria che avrete appreso.

Ogni persona, avendo una tradizione diversa, avrà un suo percorso di preghiera. A seconda della sensibilità dei partecipanti ma anche dei luoghi in cui si svolgeranno le “Maranatone”, vi saranno momenti di preghiera ad alta voce e momenti di meditazione, di preghiera contemplativa e di adorazione del Santissimo Sacramento. Chi non è abituato potrà scegliere di leggere la Bibbia, di cantare. Conosciamo un gruppo di preghiera sudamericano che durante le due giornate consecutive canta e prega il rosario della Misericordia Divina in tutte le lingue in cui ha potuto trovare le traduzioni, per essere in unione di preghiera con i popoli che parlano tali lingue.
Ogni gruppo troverà soluzioni che risponderanno alle attese dei partecipanti. Sarà molto importante essere attenti e ascoltare le diverse tradizioni.

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